Revisione Cochrane sugli approcci basati sulla famiglia nel trattamento dell’anoressia nervosa

A cura di Riccardo Dalle Grave

Fonte: Fisher, C. A., Skocic, S., Rutherford, K. A., & Hetrick, S. E. (2019). Family therapy approaches for anorexia nervosa. Cochrane Database of Systematic Reviews, 5, Cd004780. doi:10.1002/14651858.CD004780.pub4

Il trattamento dell’anoressia nervosa basato sulla terapia della famiglia include una serie di approcci derivati da teorie diverse che coinvolgono la famiglia nel trattamento. In un recente revisione sistematica Cochrane, Fisher e coll. hanno incluso nella loro analisi terapie sviluppate sulla base di teorie dei sistemi familiari dominanti, approcci che sono basati su o che sono sostanzialmente simili alla terapia basata sulla famiglia derivata dal modello di Maudsley, approcci che includono un focus sulla ristrutturazione cognitiva, così come approcci che coinvolgono la famiglia senza l’articolazione di un approccio teorico. La revisione è un aggiornamento della revisione Cochrane pubblicata per la prima volta nel 2010.

La revisione ha incluso 25 studi (13 dalla revisione originale del 2010 e 12 nuovi studi). Sedici studi sono stati condotti su adolescenti, otto studi su adulti (sette di questi in giovani adulti fino a 26 anni) e uno studio comprendeva tre gruppi di età: un adolescente, un giovane adulto e un adulto. In un gran numero di studi gli autori hanno valutato la presenza non chiara di rischio di bias in molti domini. Il 68% degli studi valutati era ad alto rischio di bias di riportare risultati in modo selettivo e il 44% ha riportati dati di esito incompleti.

Gli autori hanno raggiunto le seguenti conclusioni:

  • Ci sono evidenze limitate di bassa qualità che suggeriscono che gli approcci terapeutici familiari possono essere efficaci rispetto al trattamento as usual a a breve termine. Questo risultato si basa su due studi che includevano solo un numero limitato di partecipanti, ed entrambi avevano problemi potenziali di bias.
  • Non ci sono evidenze sufficienti per determinare se gli approcci terapeutici familiari abbiano dei vantaggi rispetto agli interventi educativi (uno studio, di qualità molto bassa) o altre terapie psicologiche (cinque studi, di qualità molto bassa) in persone di qualsiasi età. La maggior parte degli studi che hanno contribuito a questo risultato sono stati intrapresi negli adolescenti e nei giovani.
  • Ci sono chiari potenziali impatti sul modo in cui gli approcci terapeutici familiari possono essere erogati a gruppi di età differenti de è necessario un ulteriore lavoro per capire quali potrebbero essere gli effetti risultanti sull’efficacia del trattamento.
  • Non ci sono evidenze sufficienti per determinare se un tipo di approccio alla terapia familiare sia più efficace di un altro. Il campo potrebbe trarre beneficio da ulteriori studi ampi e ben condotti.
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