Interiorizzazione dello stigma del peso e calo ponderale durante un intervento comportamentale di perdita di peso

A cura di: Martina Seravelli – AIDAP Firenze e Empoli

Le persone con obesità sono frequentemente esposte allo stigma del peso, discriminate, ridicolizzate e associate a caratteristiche negative. L’effetto dello stigma del peso sulla salute psicofisica delle persone con obesità può essere ancora più dannoso se internalizzato. Si distinguono due tipi di stigma interiorizzato: auto-svalutazione, quando la persona attribuisce a se stessa connotazioni negative innescate dallo stigma sociale e paura di imbattersi nello stigma, ovvero timore di essere valutati negativamente da altri sulla base del peso.

Nonostante gli effetti negativi ben conosciuti dell’interiorizzazione dello stigma del peso, non è stato ad oggi esaminato il suo ruolo in percorsi di perdita di peso.

 

Gli obiettivi del presente studio longitudinale post hoc sono dunque a) esaminare il significato dell’interiorizzazione dello stigma del peso, misurato al basale, in relazione alle variabili demografiche e a norme precedentemente pubblicate, b) verificare se l’interiorizzazione dello stigma sia ridotta o incrementata nel corso di interventi di perdita di peso, c) esaminare se ci sono associazioni tra variabili dell’ interiorizzazione dello stigma e cambiamenti nel peso e d) esplorare l’aderenza alle strategie di controllo del peso come una potenziale via attraverso cui l’ interiorizzazione dello stigma può influenzare il cambiamento del peso all’interno di interventi di perdita di peso.

162 partecipanti con un’età compresa tra 18 e 70 anni, indice di massa corporea (IMC) tra 30 e 50 kg/m2, che riportavano elevati livelli di disinibizione nei confronti dell’alimentazione e reclutati in uno studio di intervento di perdita di peso, sono stati inseriti all’interno dello studio longitudinale in questione.

I parametri antropometrici di peso e altezza, così come l’ interiorizzazione dello stigma del peso, esaminata attraverso la Weight Self-Stigma Questionaire (WSSQ), suddivisa in due sottoscale auto-svalutazione e paura di imbattersi nello stigma, e le strategie sul controllo del peso esaminate attraverso la Weight Control Strategies Scale (WCSS) sono stati valutati al basale e dopo 6, 12, 18 e 24 mesi.

I risultati indicano che i livelli basali d’ interiorizzazione dello stigma del peso non erano associati alla perdita di peso. Ciò nonostante, le analisi in modelli misti hanno mostrato che la riduzione dell’auto-svalutazione, era associata ad una maggiore perdita di peso (p = 0,01). Analisi di mediazione, infine, hanno mostrato che un incremento nell’utilizzo di strategie di controllo del peso mediano l’associazione tra riduzione dell’auto-svalutazione e maggiore perdita di peso. In altre parole, questi risultati suggeriscono che se gli individui adottassero una posizione meno stigmatizzante verso se stessi potrebbero essere ingaggiati in più comportamenti di controllo del peso e questo, a sua volta, favorirebbe il calo ponderale.

Gli autori concludono affermando che introdurre metodi di intervento mirati a ridurre l’ interiorizzazione dello stigma del peso potrebbe potenziare i risultati di perdita di peso e migliorare l’aderenza all’utilizzo delle strategie di controllo del peso.

Fonte: Lillis J, Thomas JG, Olson K, Wing RR. Weight self-stigma and weight loss during behavioral weight loss intervention. Obesity science and practice, 2019 Jan 11;5(1):21-27; doi: 10.1002/asp4.314

 

 

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