Caratteristiche di personalità ed esito del trattamento dell’obesità

A cura di Riccardo Dalle Grave

Vari studi hanno riportato l’esistenza di un’associazione tra tratti di personalità – definiti come modalità abituali di comportamento, pensiero ed emozione – comportamento alimentare e disturbi dell’alimentazione. Queste osservazioni hanno portato a suggerire che i tratti di personalità possano influenzare anche l’esito del trattamento dell’obesità.

I primi studi sulla personalità nell’obesità, che hanno usato il Karolinska Scales of Personality (KPS) e il Minnesota Multiphasic Inventory (MMPI), hanno ottenuto risultati inconsistenti. Questo è stato attribuito al fatto che entrambi gli strumenti sono stati progettati e validati per valutare i tratti di personalità patologica piuttosto che le variazioni interindividuali di tratti normali.

Negli ultimi anni per valutare la personalità nell’obesità è stato ampiamente usato il Temperament and Character Inventory (TCI), uno strumento ideato da Cloninger per fornire una valutazione completa dei tratti normali di personalità. Il TCI è basato su un modello biopsicosociale di personalità che include sette dimensioni, divise in “temperamento” e “carattere”. Il temperamento è definito come l’espressione di risposte emotive automatiche, in parte determinate geneticamente, che si mantengono stabili nella vita e include le seguenti quattro dimensioni: novelty seeking (ricerca della novità), harm avoidance (evitamento del danno), reward dependence (dipendenza dalla ricompensa) e persistence (persistenza). Il carattere, invece, è considerato la somma dei tratti di personalità acquisiti attraverso l’esperienza ed è identificato attraverso le seguenti tre dimensioni: self-directedness (auto-direttività), cooperativeness (cooperatività), e self-transcendence (auto-trascendenza).

Le informazioni disponibili sull’associazione tra i tratti di personalità misurati con il TCI e l’esito del trattamento dell’obesità sono però ancora poche. Per tale motivo un gruppo di ricercatori clinici italiani ha recentemente eseguito una revisione sistematica della letteratura per valutare l’associazione tra interruzione del trattamento, perdita di peso e mantenimento del peso e le sette dimensioni della personalità misurate con il TCI. La ricerca è stata effettuata usando PubMed e gli studi sono stati selezionati usando le linee guida del Preferred Reporting Items for Systematic Review and Meta-Analyses (PRISMA).  Degli 886 articoli recuperati, 9 studi hanno soddisfatto i criteri di inclusione e sono stati valutati con una revisione sistematica narrativa.

La revisione ha trovato che punteggi più bassi di novelty seeking e più elevati di self- directedness al basale predicono positivamente la quantità di perdita di peso a breve termine (≤ 6 mesi), e che punteggi più elevati nella scala della persistence e più bassi nella novelty seeking al basale predicono il mantenimento del peso (≥ 12 mesi). I dati invece sull’associazione tra i tratti individuali di personalità e interruzione del trattamento sono inconsistenti.

Bassi punteggi di novelty seeking sono stati associati con il controllo salutare della dieta e la restrizione dietetica cognitiva, un dato che può spiegare la maggiore perdita di peso nei pazienti che mostrano questo tratto. Al contrario le persone con alti punteggi di questo tratto temperamentale tendono ad essere amanti del brivido, facilmente annoiati, impulsivi, inclini a evitare la monotonia e avere un forte appetito, una combinazione di caratteristiche che potrebbero portarle a mangiare in eccesso per allontanare la noia. È stato anche ipotizzato che siano meno propensi ad aderire alle raccomandazioni dietetiche, in quanto possono avere meno controllo sugli impulsi a mangiare gli alimenti ipercalorici e per questo hanno meno successo nel loro tentativo di perdere peso.

Alti punteggi nella scala della self- directedness sono stati associati con un locus di controllo interno e cioè con la convinzione di avere controllo sugli esiti degli eventi della loro vita – un costrutto che si è dimostrato promettente nel predire e spiegare specifici comportamenti legati alla salute come la sospensione del fumo, l’utilizzo dei mezzi anticoncezionale e la perdita e il mantenimento del peso. Al contrario gli individui con bassi livelli di self-directedness tendono ad avere poca motivazione a cambiare e un’elevata passività nel trattamento: due caratteristiche che possono ridurre l’efficacia del trattamento.

Infine, gli alti punteggi i persistenza, che si caratterizzano dal perseverare nonostante la frustrazione, possono spiegare perché gli individui con questo tratto comportamentale riescano a mantenere meglio il peso perso contrastando le pressioni avversive biologiche e ambientali a recuperarlo.

In conclusione, i dati di questa revisione sistematica indicano che i tratti di personalità dei pazienti sembrano giocare un ruolo importante nel determinare il successo o il fallimento del trattamento dell’obesità. Le ricerche future dovranno valutare se lo studio della personalità potrà rivelarsi utile per migliorare l’esito del trattamento, consentendo ai terapeuti di adattare l’intervento ai specifici tratti del temperamento e del carattere del paziente affetto da obesità.

Referenze

Dalle Grave R, Calugi S, El Ghoch M. Are Personality Characteristics as Measured by the Temperament and Character Inventory (TCI) Associated with Obesity Treatment Outcomes? A Systematic Review. Curr Obes Rep. 2018. https://doi.org/10.1007/s13679-018-0294-y

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