Obesità: la chiamiamo malattia, ma in fondo la trattiamo come una colpa
Daniele Di Pauli
C’è un paradosso interessante nel modo in cui la nostra società guarda all’obesità. Se chiedi alle persone, la grande maggioranza risponde che l’obesità è un problema di salute. Una malattia complessa, influenzata da fattori biologici, psicologici e ambientali.
Eppure, nello stesso momento, emerge un’altra convinzione:
Eppure, nello stesso momento, emerge un’altra convinzione:
- L’obesità è, in fondo, un fallimento personale.
- Una questione di volontà.
- Di scarso autocontrollo.
- Di scarsa attenzione alla propria salute.
Questo paradosso è stato chiaramente osservato anche in uno studio recentemente pubblicato sull’International Journal of Public Health nel 2026. In un’indagine nazionale su oltre 1000 adulti polacchi, l’85,7% ha riconosciuto che l’obesità costituisce un problema sanitario importante. Tuttavia, quasi la metà ha dichiarato che chi soffre di obesità si prende meno cura della propria salute, e il 43% ritiene che l’obesità possa essere motivo di vergogna.
Non tutti leggono la condizione nello stesso modo: lo studio ha mostrato che vedere l’obesità come motivo di vergogna è più comune tra uomini, tra le persone tra i 30 e i 49 anni e tra chi ha un’istruzione più alta, anche considerando altri fattori sociali.
Due idee convivono nello stesso spazio mentale: l’obesità come malattia e l’obesità come colpa.
Quando una condizione medica viene letta anche come un difetto morale, entrano in scena la colpevolizzazione e la vergogna.
Colpa e vergogna non curano le malattie, non aumentano la motivazione e non migliorano i comportamenti legati a un buon stile di vita.
Spesso accade l’opposto: allontanano dalle cure, riducono l’autoefficacia e alimentano l’isolamento.
Quando una condizione medica viene letta anche come un difetto morale, entrano in scena la colpevolizzazione e la vergogna.
Colpa e vergogna non curano le malattie, non aumentano la motivazione e non migliorano i comportamenti legati a un buon stile di vita.
Spesso accade l’opposto: allontanano dalle cure, riducono l’autoefficacia e alimentano l’isolamento.
Se vogliamo affrontare l’obesità come problema di salute pubblica, dobbiamo dare risalto alla sua complessità e ridurre il giudizio morale.
Riferimenti
Sękowski, K. B., Mazurek, A., Grześczyk-Nojszewska, Z., Jankowski, M., Kamińska, A., Olearczyk, A., Silczuk, A., & Grudziąż-Sękowska, J. (2026). Social Perception of Obesity – A 2025 Nationwide Cross-Sectional Survey Among Adults in Poland [Original Article]. International Journal of Public Health, Volume 71 – 2026. https://doi.org/10.3389/ijph.2026.1608911
